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"Il mio primo volo da solista" di Massimo Maci

Domenica 6 Ottobre 2002 alle ore 18:10 circa ho fatto il mio primo volo da solista. Il volo consiste nel decollare, eseguire il circuito d'atterraggio dell'aviosuperficie e riatterrare su di essa.

Dopo aver fatto una serie di virate, uno stallo, un simulato con avaria al motore e una serie di atterraggi con il mio istruttore, è arrivato il momento di andare in volo da solo.

Abbiamo sistemato la radio e le cuffie nell'aereo, servivano per comunicare con il mio istruttore a terra.

Ho eseguito tutti in controlli a bordo (pressione olio, carburante, flap.....ecc) e ho incominciato il rullaggio per la testata pista 33, ero tesissimo e speravo che andasse tutto bene. Una volta entrato in pista ho dato l'OK tramite la radio al mio istruttore,  flap a 15°, motore al massimo dei giri  e l'aereo stacca le ruote da terra. Ho fatto un decollo perfetto aiutato anche dal vento perfettamente contrario, era stupendo...stare da solo nel cielo... non so descrivere le emozioni che provavo, ma pensavo sempre a fare tutto perfetto... c'era anche la mia vita in gioco.

Dopo il decollo ho livellato a 300 piedi e ho virato a destra per entrare in sottovento. Una volta entrato in sottovento ho sentito una voce in radio "Mi dici la velocità?"...era il mio istruttore..., uno sguardo all'anemometro "120Km" seguita dalla sua risposta "Perfetto!!".

Ho continuato l'avvicinamento e mi concentravo continuamente per l'atterraggio, una volta in finale ancora una voce in radio "Velocità??", sguardo all'anemometro "90Km".

Penso di aver fatto un atterraggio perfetto, morbido, magari ho abbassato il muso troppo presto ed ero spostato un pò sulla sinistra, ma per essere la mia prima volta da solo era tutto perfetto.

Atterrato e tornato al parcheggio l'istruttore mi fece i complimenti...ed è li che ho provato l’emozione più intensa, ma che dico l’emozione dell’emozioni, si, proprio li, dove i miei due amici del cuore erano emozionati quanto me ma allo stesso tempo contenti del grande traguardo che avevo finalmente raggiunto, ero strafelicissimo perché  era andato tutto perfettamente perfetto.......tranne il solito rituale che viene ripetutamente e puntualmente  celebrato ogni volta che un pilota “nascente”, mette piede a terra, dopo il suo volo da solista, il cosiddetto BAGNO DI AUGURIO;è un rituale che purtroppo dalle mie parti è molto usato e consiste nell’essere bagnati con acqua, in verità l’acqua è ben poca, mischiata con bevande di vario tipo, sporcizie varie e quant’altro avevano a disposizione.

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