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"GROSSETO 2005"  - testi e foto di Peppe Arcangeli, VDS Team

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VDS Team
Peppe Arcangeli, Roberto Palazzi; Ulderico Alessandri (ex pilota militare su RF 84 F - 28° Gruppo -3^ Aerobrigata) su Sky Arrow, Massimo Poggi (1° Comandante Alitalia) solista su C26. Riserva: Moreno Buia (in addestramento)

Ehh sì, un gran bel raduno quello di Grosseto, una sessantina di "volatili" di tutti i tipi, di vario colore, di potenze diverse, chi con le ruote chi con gli "scarponi", tubi e tela, "avanzati" (anche troppo), insomma una bella e festosa kermesse che non si vedeva da molto tempo su di un aeroporto a sedime militare. 

L'ultimo, di massa, che ricordo bene, è del 1986 o 87, Pisa, 46° Aerobrigata, ove "l'illuminato" Comandante, Gen Tonini aveva aperto l’aeroporto, al volo di ultraleggeri di primissima generazione, delta, ali di Rogallo, due assi di fabbricazione statunitense, Leonardini insomma il meglio del meglio dell'epoca. Poi, fatta la legge, applicati i vari decreti, il deserto più completo salvo piccoli interventi a Grosseto, Amendola, Rivolto, Luni, di sporadici gruppetti di apparecchi pilotati da gente conosciuta nell'ambiente. 

DSC_0102.jpg (52338 byte)Perché? Per la paura di questi scalmanati piloti di VDS che magari non distinguono un tre assi da un piccione viaggiatore, oppure perché non avevano la radio a bordo? Mah! Ed invece in una bella domenica di maggio, aiutati dal Tam-Tam di “hangar ulm”, dopo quattro anni di patimenti, di rifiuti categorici talora dei militari, talaltra da parte dei controllori, più spesso da parte di ENAC attraverso le Direzioni Aeroportuali ecco che 60 “uccelli di passo” si dirigono ed atterrano sulla pista militare di Grosseto, sede del 4° Stormo Caccia. 

E pensare che bastava che un burocrate pavido e scarsamente a conoscenza della legge, che ormai da anni regola il Volo da Diporto e Sportivo,(notare che per l’ufficialità non si usa quasi mai il termine “ultraleggerista”) per bloccare varie e simpatiche manifestazioni, Fly-In. incontri di piloti sia da diporto che di Aviazione Generale. 

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Certo un po’ vanno capiti coloro i quali, trincerandosi dietro cavilli  burocratici e sbavature della legge, non si prendono la briga e l’onere di accettare che ormai anche per il mondo del VDS la maturità ha raggiunto un livello alquanto elevato e che una grande quantità (si narra di circa 12500 contro o 300 di A.G.) di “apparecchi” VDS ormai volano, prettamente durante i week end, in tutto il paese affacciandosi qualche volta anche all’estero.

Da Grosseto.jpg (35170 byte)Vanno capiti ma andrebbero anche incontrati per spiegare loro che la legge 106 che regola il volo da Diporto e Sportivo è, e non si sa veramente come ha fatto ad essere varata, una legge molto liberale, semplice, di facile applicazione perché chiara nei suoi punti nodali e soprattutto che giustamente proclama che la completa responsabilità della condotta dei voli è demandata al pilota e solo a lui. Ciò salva in toto quelle che potrebbero essere le responsabilità di coloro che, magari in buona fede, vedono i piloti VDS come il fumo negli occhi.

comandante.jpg (63373 byte)Il grande, “illuminato” Comandante del 4°, il Col. Jannotta, (che ha “vissuto” tutto il giorno a stretto contatto con noi) tutte queste cose le sa e le sapeva bene in quanto ha volato e,credo, istruito molto bene chi ne aveva bisogno, con la pattuglia degli Uanema capitanata da Enzo De Blasio e coordinata da Paolo Pascale, per molto tempo. 

DSC_0089.jpg (62297 byte)Ecco, quanto detto avanti, unito alla serietà ed alla preparazione, unita alla perseveranza,dei richiedenti e dei loro amici ha fatto avvenire il miracolo. 

 

Su Grosseto hanno operato 60 apparecchi con relativi piloti e passeggeri a bordo, usando la radio, navigando precisi ed evitando di entrare in zone non autorizzate (a parte il “matterello” che al rientro, verso le 17, si metteva ad evoluire a bassa quota e direttamente sulla spiaggia, affollata di persone, nei pressi di Montalto di Castro. Ovviamente sappiamo chi è e faremo i nostri passi affinché possa capire che non è bello inficiare una giornata così significativa per il nostro sport, con gratuite intemperanze, capibili sul piano umano (forse c’era la sua ragazza sulla spiaggia) ma non su quello etico e di interfaccia con i colleghi del VDS, Comunque una bella tirata d’orecchi gli sarà data. Noi però chiudiamo questa breve e sconclusionate cronaca di un giorno meraviglioso che, oltre che per ragioni familiari e di appartenenza, ci ha fatto sognare un mondo di piloti rispettosi delle regole e delle macchine che pilotano, consapevoli che volare è bello ma farlo in sicurezza è tassativo. max.jpg (44782 byte)

Grazie al Comando del 4° Stormo, all’AeroClub della Maremma, ai ragazzi che hanno lavorato sodo per raggiungere uno scopo significativo e consapevole, grazie ai “ragazzi” piloti che con entusiasmo e affetto hanno ricordato, “con il volo dell’angelo” il Pilota del P68 Observer della Polizia di Stato, inabissatosi nel mare davanti a Chieti, ed il suo equipaggio. 

Grazie a tutti per la pazienza di avere letto sino a qui, un plauso ad “Ottocubano” che sta raccogliendo meritevoli e duraturi successi e che spero vorrà continuare a spargere, a piene mani, una CULTURA AERONAUTICA vissuta, vera e consapevole. Grazie Federico ed alla prossima.

Peppe Arcangeli

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