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"Turbolenza in aria chiara?" di Stefano Dentice, I-3981

Pianifico un volo da Roma a Medicina dove mi dovevo recare il giorno
dopo in occasione del 3° Seminario sulla Sicurezza Volo organizzato da
F.I.V.U. sul campo di Beppe Gallieri a Medicina (Bo). La mattina di
venerdì 18 Maggio telefono alla meteo di Linate dove mi faccio dare
indicazioni delle condizioni sul territorio che avrei dovuto sorvolare
per giungere a destinazione. Tutto tranquillo. Decollo alle 7:00am dal
campo di Corcolle a Roma. Aria calmissima, cielo sereno, un volo
splendido e senza sorprese. Raggiungo Medicina dopo 2h e 05'. Nel
pomeriggio il tempo comincia a guastarsi a Medicina, temporali, grandine e acqua a volontà. Fortunatamente ormai ero al corso, l'aereo
parcheggiato sul piazzale e coperto. Mi sarei potuto fermare anche più
giorni in attesa di condizioni favorevoli al rientro quindi non avevo
fretta. Il giorno dopo il corso si concludeva e sorprendentemente la
meteo tornava ad essere ottima per l'eventuale rientro a Roma dovevo
però decollare assolutamente entro le ore 17:30 se volevo avere un
margine sufficiente per tornare con sicurezza entro le effemeridi. Alle
17:15 non avevo ancora fatto benzina (primo errore - avrei fatto meglio
a riempire i serbatoi il giorno prima subito dopo l'atterraggio a
Medicina) alle 17:30 fatti benzina e controlli salutavo frettolosamente
tutti i partecipanti al seminario, mettevo in moto e decollavo. Alle ore
17:45 ero in volo (secondo errore - vedendo bel tempo e visibilità
eccellente, anche per la fretta, omettevo la telefonata al servizio
meteo di Linate come è mio solito prima di attraversare tratte di una
certa lunghezza). Passo gli Appennini con una certa tranquillità, un po
di ballo ma poca roba, scavalco sul Mugello e, cominciando la discesa da 4500 feet, mi dirigo al centro della grande valle dove c'è
l'aviosuperficie di Collina. Dopo 10 minuti di volo con gli Appennini
ormai alle spalle e lontani, in leggera discesa (150 km/h) e leggera
turbolenza, senza segni di attività convettiva, aria pulita e visibilità
perfetta, venivo investito da una violenta corrente che malgrado la
cintura stretta mi faceva sbattere violentemente la testa, prima
lateralmente sul montante dello sportello e poi indietro (non ho
previsto un poggiatesta) e per un attimo mi ricordo di aver visto il
cielo attraverso il trasparente posteriore, due secondi dopo un'altra
violentissima "palancata" stavolta sotto le gambe, metteva l'aereo in
vertiginosa salita verticale, insomma 5 secondi da incubo! Il primo
sguardo è caduto sul gimmetro dove riscontravo di aver preso nelle due
"botte" +3g e -1,5g. Devo dire che ho avuto veramente paura e pur
conservando lucidità mi rendevo conto che altre botte (magari anche più forti non conoscendone i limiti d'intensità) avrebbero potuto rompere il mio aeroplanino ormai non più nuovissimo, l'anno di costruzione è il'94, e mi sono sentito solo, indifeso ed in balia della turbolenza.
Fortunatamente sono rimasto abbastanza tranquillo ma ero con le
"orecchie dritte" e non ci sono state, come mi aspettavo, altre botte
"secche" simili a quella ma comunque un gran "ballo" che mi ha
accompagnato per altri 40 minuti, fino a circa 10 chilometri dal monte
Soratte a Nord di Roma. Avevo una gran voglia di scendere! Era
praticamente impossibile mantenere dritto l'aereo e le raffiche che
arrivavano da Est  Nord-Est investivano ad onde l'aereo che per tutta la
tratta con motore costante faceva oscillare la velocità da 110 a 180
km/h (l'indicata era uguale alla ground) e viceversa una cosa mai vista
in 210 ore fatte con questo P-92 in un anno e mezzo di attività,
traversando anche molte volte l'Italia in lungo ed in largo. Sembrava di
essere in un rodeo in groppa ad un cavallo imbizzarrito. Nella mente mi
era passato anche il pensiero che se mai fossi caduto da qualche parte
(ora mi sembra esagerato ma in quei momenti vi assicuro si può arrivare a pensare di tutto) avrebbero trovato il relitto e dentro la cabina l'attestato di partecipazione al corso S.V. e qualcuno avrebbe detto"...certo che questo idiota ci ha fatto pure il corso S.V. per cadere in una situazione del genere...!)
Insomma alla fine dal monte Soratte fino a Roma era tornato tutto alla
normalità ed io qualche chilo in meno per lo stress......."omiss".
So che
già tutti lo sapranno benissimo ma lo dico lo stesso: quando fate tratte lunghe oltre a pianificare bene il viaggio su CARTA (ed anche se vedete che è bel tempo) chiedete informazioni al servizio meteo! Sono cortesi con tutti anche con chi vola con deltaplani a motore o 3 assi come i nostri.

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