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Cerimonia
di presentazione del Velivolo Storico C.R. 42 restaurato -
Vigna di Valle, 12 Maggio 2005
IN
ATTESA DELL'ARRIVO DELLA MASSIMA AUTORITA'
Il 12 Maggio 2005, il
FIAT C.R. 42 "Falco" M.M. 5643 é entrato ufficialmente a far
parte della collezione di aerei storici del Museo Storico
dell'Aeronautica Militare Italiana di Vigna di Valle.
La cerimonia di
consegna del velivolo, presieduta dal Capo di Stato Maggiore
dell'Aeronautica Militare Italiana, Generale di Squadra Aerea Pil.
Lenardo Tricarico, si é svolta presso l'Hangar VELO
del Museo.
Pubblico, Rappresentanti
della Sezione Arma Aeronautica di Bracciano e personale dell'Aeroporto
di Vigna di Valle schierati nell'Hangar VELO

da sinistra: Gen.
S.A Pil. Giulio Mainini, Comandante della Squadra Aerea, Com.te. Stefano
Rusconi e Gen B.A. Pil. Vincenzo Parma, Com.te Vittorio
Sanseverino, già pilota collaudatore per Fiat AVIO, lo storico
aeronautico Gregory Alegi
E' stata una importante
e bella cerimonia.
Importante perché la
consegna del C.R. 42 non solo segna la conclusione di un complesso
progetto di restauro che colma un vuoto avvertito fin dal momento della
inaugurazione del Museo nel 1977, ma sopratutto perché evidenzia
l'attenzione e l'impegno con i quali l'Aeronautica Militare segue il
restauro di velivoli che hanno marcato in maniera indelebile la sua
storia aviatoria e militare.
A riguardo
significativo quanto mi ha detto il Gen.
Pil. Sandro Ferracuti, già Capo di Stato Maggiore dell'A.M.: "Prima
di lasciare il servizio attivo, ho dato disposizione che al momento del
ritiro dalla linea di volo di un velivolo, ne siano conservati,
completi, due esemplari".

Bella perché il
restauro di un aeroplano tra i più famosi tra quelli che hanno prestato
servizio nelle file della nostra Aeronautica ha sempre qualcosa di
magico: la trepidazione che precede la caduta del grande tricolore che
nasconde il velivolo; l'ammirazione per coloro che con il loro certosino
lavoro hanno fatto si che un aeroplano che volava più di 70 anni fa sia
nuovamente schierato - ed in forma smagliante - con gli altri
velivoli storici del Museo; la commozione che suscita il ricordo
dei piloti che sul C.R. 42 hanno fatto voli di pace e di guerra, spesso
distinguendosi in modo così elevato - e talvolta pagando con la propria
vita - da meritare le più alte onorificienze.



Ma un aeroplano é poca
cosa senza qualcuno che lo porti in volo, con passione.
E questo é un altro
grande merito che va riconosciuto a coloro che hanno reso possibile il
restauro ed hanno organizzato la Cerimonia: avere reso possibile - fatto
unico ed irripetibile - che anziani piloti di C.R. 42 abbiano ora la
possibilità di rivivere - insieme al velivolo su cui hanno volato -
antiche avventure.

da
sinistra: Maresciallo Pilota Adelmo Cicchella, Generale Pilota Umberto
Bernardini, Generale Pilota Giorgio Bertolaso, Generale Pilota Raffaele
Capaldo. Alla destra del Gen. Bertolaso, il Gen. Ferracuti
Il restauro del CR.42
è stato effettuato dall’Associazione Restauro Aeronautico (AREA) di
Venegono Superiore (Varese) partendo da alcuni relitti del velivolo
svedesi recuperati presso il Flygvapenmuseum di Linköping
ed integrati
da parti originali rintracciate in Italia ed altri otto paesi del mondo
(Stati Uniti, Inghilterra, Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Sud
Africa, Germania, Austria).


Il risultato è un
caccia originale per circa due terzi e fedele nei minimi dettagli, anche
grazie ai disegni costruttivi originali conservati negli archivi di
Alenia Aeronautica e Avio, eredi delle tradizioni dell’industria
aeronautica torinese. Molti particolari sono stati forniti dal GAVS,
l’associazione di volontariato che si fece promotrice della ricerca
dei relitti poi rintracciati in Svezia.

Il Museo Storico
A.M. ha realizzato il restauro del CR.42 in collaborazione con The
Fighter Collection, la maggior collezione europea di aerei della Seconda
Guerra Mondiale in condizioni di volo, che opera sull’aeroporto
inglese di Duxford e prevede di far volare nei prossimi anni anche il
proprio esemplare di CR.42.
Progettato da
Celestino Rosatelli e prodotto dal 1938 al 1944 in circa 1.700
esemplari, compresi 180 per l’esportazione, il CR.42 ha prestato
servizio su tutti i fronti di guerra italiani, eccetto la Russia.
I
C.R. 42 parteciparono alla battaglia d'Inghilterra scontrandosi con i
piu' moderni caccia avversari 'Spitfire' e poi anche con i 'Mustang'
americani. Vennero anche impiegati in gran numero in Africa e
nell'autunno del 1942 si contrapposero ai velivoli britannici durante la
battaglia di El Alamein.
Gli
ultimi furono ritirati dal servizio nei primi anni Cinquanta per essere
rapidamente avviati alla demolizione. Quando l’Aeronautica Militare
inaugurò il proprio Museo Storico, in Italia non restava più nessun CR.42.
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