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Museo Storico dell'Aeronautica Militare Italiana

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Museo Storico dell'Aeronautica Militare Italiana, inaugurato il 24
Maggio 1977 dal Capo dello Stato, é stato voluto e realizzato dalla
Forza Armata per dare degna collocazione alle memorie storiche ed
al patrimonio aeronautico italiano. La
sua sede, l'Idroscalo di Vigna di Valle, posto sulla sponda meridionale
del Lago di Bracciano, é il più antico sito aeronautico d'Italia: qui
nel 1907, il Maggiore del Genio Maurizio Moris, padre riconosciuto
dell'aviazione militare in Italia, impiantò il primo Cantiere
Sperimentale Aeronautico, qui volò, nel 1908, il primo dirigibile
italiano (N1), opera degli ingegneri Gaetano Arturo Crocco e Ottavio
Ricaldoni, qui, nel 1912,il Tenente Manlio Ginocchio sperimentò
con successo un aereo idrovolante. La
scelta di Vigna di Valle come sede del Museo fu la felice conclusione di
sofferte vicissitudini che, dalla costituzione della Forza Armata
avvenuta nel 1923, avevano visto il Museo prima dislocato presso la
Reggia di Caserta poi, negli anni '60, presso il Palazzo Millefonti di
Torino. Il
Museo, con una superficie espositiva coperta di circa 12.000 mq.
suddivisi in quattro padiglioni espositivi - di cui due sono hangar
storici risalenti ai primo anni del 1900 - accoglie al suo interno
oltre 60 velivoli, una cospicua collezione di motori e cimeli
aeronautici di grande valore che raccontano , in successione
cronologica,la Storia del Volo in Italia e quella degli uomini che ne
furono protagonisti. Il
percorso si snoda attraverso i settori dedicati ai Pionieri, ai
Dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, all'epopea dei voli polari del
Gen. Nobile (Hangar TROSTER),
alle grandi Crociere individuali e di
massa, alla Coppa Schneider, ai velivoli tra le due guerre (Hangar
VELO), alla Seconda Guerra Mondiale ed ai grandi aeroplani (Hangar
BADONI), ai velivoli che hanno caratterizzato la rinascita
dell'Aeronautica Militare Italiana e a quelli contemporanei (Hangar
SKEMA). Il
Centro di Documentazione annesso la Museo Storico conserva cimeli delle
spedizioni polari, la biblioteca personale e gli archivi del Gen.
Umberto Nobile. Questo
materiale di rilevante interesse scientifico e costituisce il
nucleo più importante del Centro di Documentazione che
dispone di una biblioteca di oltre 4000 volumi , una
raccolta di disegni, lettere, documenti di interesse aeronautico, una
ricca emeroteca ed un interessante archivio storico. Fra
le attività del Museo una delle più importanti é quella
del recupero e restauro dei velivoli storici. Personale espertissimo
ricondiziona i velivoli con le stesse tecniche dell'epoca
impiegando materiali originali (tele, legnami, collanti, minuterie
metalliche) sempre più difficili da reperire sul mercato.
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 Ringrazio
calorosamente l'amico Ten. Col.
Pil. M. Mondini - attuale Direttore
del Museo - per la preziosa collaborazione fornita.
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