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Giancarlo Zanardo, imprenditore di successo e pilota,  é nato a Conegliano Veneto nel 1939. Fin da giovane ha avuto la passione per i modellini, prima di barche, poi di aeroplani. Passione che poi lo ha portato a restaurare antichi aeroplani e a costruirne le repliche. 

Pilota dal 1968,  e ad oggi con più di 2000 ore di volo sul libretto, nel 1967 costruisce un modello di autogiro Bensen (nelle versioni idro e terrestre) e, nel 1971, l'elicottero monoposto RotorWay.

Nel 1975 restaura e riporta in volo un De Havilland Tiger Moth DH 82A , biplano scuola inglese classe 1930, costruito nel 1941 dalla Morris.

Nel 1985, in occasione del 75° anniversario della creazione della prima scuola di pilotaggio italiana - quella della Comina, vicino Pordenone effettua - con il Tiger - un Raid in solitario di 5000 Km. che in 23 tappe  lo porta a volare su tutta l'Italia, Isole comprese, e a toccare tutte le scuole di volo italiane.

Nel 1986 realizza la replica del Triplano Fokker DR1, sul quale volava il Barone Manfred Von Richthofen, asso austriaco della Prima Guerra Mondiale,  comandante della squadriglia Jasta 11, 80 vittorie personali, abbattuto  nell'aprile del 1918.

Nel 1987, ai comandi del Tiger Moth ed insieme a quattro altri Tiger, un Bucher 131 e sei Piper PA 18 raggiunge, dopo un volo di 3500 Km., Redhill - in Inghilterra - per partecipare ad uno dei più classici raduni europei di aerei storici.

Nel 1988 costruisce la replica del monoplano Blériot XI-2 M , aereo con il quale il 25 Luglio 1909 Louis Blériot partendo dalla Francia (Calais) e dopo un volo di 35 Km. senza strumenti e bussola,  riuscì ad atterrare nei pressi di Dover Caste, in Inghilterra, effettuando per primo la traversata della Manica.

Sempre nel 1988, in occasione del 70° anniversario del Volo su Vienna compiuto dagli SVA della Squadriglia "La Serenissima" guidati da D'Annunzio, ripete l'impresa effettuando,  ai comandi del Fokker DR1 ed in compagnia di altri velivoli, il Raid Italia-Austria-Italia. In quell'occasione, sul Castello di S. Pelagio, dal cui campo gli SVA avevano decollato, verranno lanciati dei volantini con gli spartiti  di "Der Rosenkavalier", il valzer preferito da D'Annunzio.

Nel 1989 un'altra impresa memorabile per festeggiare l'80° anniversario della 1a. trasvolata della Manica: pilotando il Blériot XI-2 M  raggiungerà, dopo 5000 Km. e otto paesi, l'Inghilterra.

Il 23 Settembre 1990 ricorda a Domodossola lo sfortunato volo del pilota peruviano Jorge Chavez che nel 1910  - volando da Brig a Domodossola ai comandi di un Blériot - riuscì per primo ad attraversare le Alpi, rimanendo sfortunatamente  vittima di un incidente in fase atterraggio che ne causerà la morte dopo qualche giorno.

Finalmente nel 1991, l'impresa più ardita: dopo avere lavorato per 2500 ore Giancarlo Zanardo vola con il  FLYER 1 -1903, replica del primo aereo a motore realizzato dai Fratelli Wright e fatto volare per 12 secondi  e 40 mt. da Orville Wright il 17 Dicembre 1903 a Kill Devil, presso Kitty Hawk , North Carolina,  USA.

Nel 1993 costruisce la replica 3/4 di uno dei più famosi caccia della Seconda Guerra Mondiale: il P 51 Mustang.

Nel Dicembre 2002 - in qualità di socio del GAVS (Gruppo Amici Velivoli Storici) - porta a termine il restauro del PR.2 Saltafossi, ULM monoposto progettato da Ermenegildo Preti nel 1946, la cui costruzione era  iniziata presso il Politecnico di Milano ed effettua, con successo, il volo prova. 

A Giancarlo Zanardo é stato assegnato nel 1989 il "Trofeo Rotondi" del Club Aviazione Popolare (CAP) per la costruzione della replica del Blériot XI-2 M.

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