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Jonathan
Collection - Giancarlo
Zanardo , il Flyer & C. Quando la passione
incontra la Storia.
(ovvero: quello che
abbiamo visto a Nervesa della Battaglia
il
25 Gennaio 2003)

Salve amici.
Vi
faccio un indovinello: ce ne
sono solo quattro esemplari al mondo, ma uno solo vola. Cos'é?
Risposta:
il Flyer
di Giancarlo
Zanardo.
Ma
andiamo con ordine...
25
Gennaio 2003: stiamo andando a conoscere Giancarlo Zanardo che,
con la cortesia e disponibilità tipica di chi é nato da queste parti,
ci sta aspettando per mostrarci la sua splendida collezione di aerei
storici.
Che ci
sia qualcosa di magico nell'aria lo si percepisce non appena si
incomincia a percorrere la stradina di terra battuta che da Nervesa
della Battaglia (TV) conduce al 'Campo Francesco Baracca'
, dove la Jonathan Collection - raccolta di aeroplani
d'epoca volanti - ha la sua sede.
Mi dò
un'occhiata in giro. Capisco. Sto seguendo il corso del Piave e le
montagne che si vedono laggiù, ancora percorse dai segni profondi
delle trincee e segnate dai crateri delle bombe, sono quelle che,
mute, hanno assistito alle aspre battaglie della Prima Grande
Guerra.
Siamo vicini al fronte, sul Montello. Non distante da qui é stato
abbattuto Francesco Baracca.


Seguendo
le indicazioni arriviamo al campo

e alla
Jonathan Collection

FLYER 1-1903
Il
Flyer é un velivolo monomotore con superfici alari a configurazione
"canard".
La
sua costruzione,
basata sui disegni originali forniti dal National Air and Space Museum di Washington, é avvenuta tra il luglio 1989 ed il dicembre 1990
ed ha richiesto circa 2500 ore.
Il
velivolo ha una apertura alare di mt. 12,29, é alto mt. 2,75, lungo mt.
6,42 e pesa a vuoto Kg. 330. La motorizzazione é costituita da un
Rotax da 39 CV che permette all'aeroplano di raggiungere in volo
livellato una velocità di circa 50 Km/h.

La
struttura é interamente in legno; le ali ed il timone di direzione sono
rivestiti di tela e l'intera struttura é tenuta insieme da tiranti
d'acciaio.

Il
pilota é sdraiato sull'ala inferiore

e alla
sua destra é posizionato il motore la cui potenza é trasmessa alle due
eliche spingenti, in legno, mediante un dispositivo di trasmissione a
catena.
Poiché
il
Flyer é privo di alettoni, la manovrabilità rispetto all'asse
longitudinale (di rollio) viene assicurata mediante lo svergolamento
delle estremità alari .
La rotazione attorno all'asse trasversale
(di beccheggio) avviene mediante le superfici
mobili del pianetto canard .
Tramite
i pedali viene assicurato il controllo della rotazione attorno all'asse
verticale (d'imbardata).


Per
facilitare lo spostamento a terra e permetterne il decollo, al Flyer
sono state applicate due ruote a raggi che, una volta in volo, possono
essere sganciate (il
modello originale non aveva ruote ma solo i pattini e la corsa di
decollo avveniva utilizzando una specie di binario in legno fissato al
suolo)
In volo
l'aeroplano é semplicemente superbo e immediatamente lo spazio
temporale si dilata per lasciare spazio all'immaginazione che va al
giorno in cui Orville, assistito dal fratello Wilbur, percorse quei
primi 40 metri ad una altezza di circa due metri dal suolo.
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in
volo
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sec.
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